Quando la Cina viene ad ovest: tra Siria e Italia

cina-siriaIn qualità di paese emergente, la Cina è da tenere in grande considerazione sia quando si tratta di economia che di politica, e non solo. A chi immagina ancora oggi il paese orientale come una nazione chiusa in sé e con poca voglia di espandersi, beh, le cose stanno cambiando. Oramai sono anni che i cinesi si stanno ampliando, stanno uscendo dal guscio e stanno crescendo ancora più velocemente (anche se ora il paese deve fare i conti anche con la pesante crisi economica che sta vivendo).

E’ anche per questo motivo che la Cina sta arrivando ad ovest, tra Siria e Italia.

Iniziando dagli interessi del paese rosso in terra siriana, c’è da dire che molto dipende dall’interpretazione che si dà del principio di non-interferenza su cui il paese si basa. Secondo tale principio, la non interferenza si riferisce solo ed esclusivamente agli affari politici di altri paesi, come l’impossibilità di intervenire violando la sovranità di altri Paesi al fine di rovesciare dei regimi poco amati. Ma quando si parla di interessi cinesi minacciati, la non inteferenza lascia il tempo che trova.

La Cina si trova invischiata in Siria a causa del TIP (Partito islamico del Turkestan), diventato famoso nella coalizione anti-Assad. Il partito ha acquisito forza e una filazione di jihadisti legati ad al-Qaida potrebbe rendere il Xinjiang una sorta di nuovo Afghanistan. Ecco che la Siria e la Cina hanno un punto in comune: sono entrambe minacciate dall’esercito della conquista.

E‘ una guerra di diverso tipo, ma sempre guerra, quella che ha portato il paese orientale in Italia. O meglio, quella che porta Marco Tronchetti Provera in Cina. Il numero uno dei Pirelli è proprio in questi giorni in oriente per parlare con i dirigenti di Chem China per capire a che punto è l’OPA cinese sull’azienda di pneumatici italiana.

L’azienda di Milano è, infatti, una delle ultime acquisizioni da parte di aziende cinesi in Italia e simboleggia la fine di un’epoca. Il viaggio di Tronchetti Provera in Cina potrebbe significare ben più di quello che ci dicono. Staremo a vedere, intanto una cosa dovrebbe essere certa: la vendita di Pirelli ai cinesi potrebbe significare un radioso futuro per l’azienda della Bicocca.